Un’altra Notte Bianca se ne va… c’è da chiedersi cosa resterà? Un’esperienza inverosimile, tra una meraviglia e l’altra del nostro patrimonio culturale, schivando una bottiglia, un rifiuto qualunque, una persona alticcia (eufemismo), un sacchetto… Non sono solo le scene di gente che si sente autorizzata a camminare con le bottiglie in mano ( per scolarsele fino all’ultima goccia) a fare male alla città, ma tutto un quadro alquanto squallido che abbiamo visto dipingere passo dopo passo.

Bacchette luminose vendute dai venditori abusivi durante la notte bianca

Bacchette luminose vendute dai venditori abusivi durante la notte bianca

Bellissimo lo scenario in Piazza della Signoria, con altalene volanti al suono delle campane, sullo sfondo della fantastica Loggia dei Lanzi, meravigliose file davanti agli Uffizi, al Museo di Palazzo Vecchio aperto per l’occasione fino alle 6 di mattina. Ma il tutto stonava con i venditori abusivi che vendevano cappelli, orecchiette rosa e bacchette  luminose, con le urla davanti all’entrata, la prepotenza e maleducazione di fronte a quelle opere inestimabili, la sufficienza con cui si girava per un museo solo perché era gratis. Come sempre, a rimetterci, oltre all’immagine della città, le tante persone che volevano godere di quei musei in un clima surreale, notturno, con tutta l’emozione che questo comporta! Agli Uffizi l’ultima entrata si è tenuta alle 23, (sul depliant illustrativo l’orario era 19 – 24). Mi chiedo se sia stata un po’ anticipata la chiusura per quelle persone in fila con bottiglione di vino in mano impazienti di vedere il “Tondo Doni”?

Per me è stata una bella giornata, ho assaporato anche il “pomeriggio bianco”, con una visita alla mostra allestita nello spazio mostre dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, in via Bufalini, aperta fino al 30 maggio. La mostra, curata da Pierluigi Ciantelli e Roberto Lunardi, direttore del Museo della Paglia e dell’Intreccio Michelacci di Signa, abbina porcellane Richard Ginori a fantastici cappelli di paglia frutto della maestria degli artigiani dell’hinterland fiorentino.

La sera, più turbolenta, dopo poche ore è diventata un po’ un incrocio tra la Notte delle streghe e Carnevale, con ragazzine truccatissime che facevano parecchio Halloween… In generale, una vaga sensazione di pericolo, quando ci si imbatteva in un angolo dove la musica assordante era ottima compagnia di gruppi esaltati con varie bottiglie in mano. Speriamo tutto questo faccia riflettere, per organizzare al meglio l’eventuale quinta edizione dell’evento!

Voi come l’avete vissuta?

 

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  1. Laura 1 maggio 2013 alle 23:50 -

    Bellissmo post. Brava! Purtroppo condivido ciò che hai scritto… Adele ti seguo sei la mia blogger preferita 😉 A presto.

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