Immaginiamo di riproporre l’arte non scolpita. A cosa pensiamo? Ad un pezzo di marmo da scavare? Ad un’opera che non ha ancora visto la luce? Fiorenzo Sernacchioli ci ha offerto la sua versione.

Al museo Virtuale della Scultura e dell’Architettura di Pietrasanta, il Musa, gli ultimissimi giorni per visitare la mostra del fotografo Fiorenzo Sernacchioli L’Arte non Scolpita. Scatti di luce sulla materia del marmo. Secondo evento della rassegna estiva Leggera Materia 2014 in collaborazione con la Camera di Commercio di Lucca e con il patrocinio della Provincia di Lucca e del Comune di Pietrasanta. La mostra, è stata inaugurata lo scorso 19 luglio, ma se non l’avete ancora visitata, sappiate che c’è tempo solo fino a domenica 3 agosto! Il MuSA, il Museo virtuale della Scultura e dell’Architettura di Pietrasanta, vuole valorizzare la relazione tra materia, lavoro, arte e cultura. Il programma estivo Leggera Materia, propone un ciclo di mostre, proiezioni video, seminari e spettacoli, coordinati da Massimo Marsili, dirigente responsabile del museo, in collaborazione con istituzioni culturali, categorie economiche, centri regionali di servizi all’impresa e associazioni.

L'ARTE NON SCOLPITA. FIORENZO SERNACCHIOLI

L’Arte non scolpita di Fiorenzo Sernacchioli

 

Fiorenzo Sernacchioli, nato nella provincia di Viterbo, compie i suoi studi artistici presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, viene adottato dalla città di Lucca e si avvicina alla fotografia, in un primo momento affiancandola alla pittura, fino a farla divenire l’ attività principale. Dopo aver approfondito le tecniche della camera oscura e della stampa in bianco e nero, negli ultimi anni si avvicina alla fotografia digitale.

La sua mostra presenta trenta scatti per raccontare, attraverso il marmo, la meraviglia della purezza, la bellezza delle immagini, l’arte incostante, mutevole, la magnificenza e la grazia delle espressioni. Manca nelle cave la presenza umana, come a dire: “Chiunque si senta coinvolto”. L’uomo, determinante nella trasformazione del marmo, lo modifica e lo rinnova, dandogli forme a volte rigide, a volte ondulate.

Sernacchioli le vuole così, piatte sulla carta, vere e proprie tele, pronte a ricevere ogni diverso contributo, pronte ad essere plasmate e vissute.

Il racconto avviene attraverso il marmo, materia statica per antonomasia, che diventa malleabile venendo a contatto con il mondo. Che si svela attraverso la sua purezza, aspettando di essere interpretato e reinterpretato. Vedrete fotografie delle Alpi Apuane, e anche del versante lucchese, di quello carrarino e versiliese, da Campo Cecina sino a Piastra Marina. L’ingresso è libero, e il museo è aperto dal martedì alla domenica dalle 18:30 alle 23:30.

Con le sue immagini, Sernacchioli propone un’idea di opera d’arte, viva all’ interno del marmo, che scalpita per venire fuori. Che anche solo un raggio di sole, può aiutare a venir fuori. Un raggio di sole sulla sua superficie, e la magìa è riuscita.

A seconda della luce, del sole, del giorno o della notte, e delle stagioni, il marmo entra in una dimensione per trasformarsi continuamente, assume forme insolite per che lo fanno somigliare a un tessuto morbido. Un bellissimo esempio di marketing del territorio, la mostra fotografica di Fiorenzo Sernacchioli, sicuramente riesce a valorizzarlo attraverso il marmo, risorsa essenziale, che va visto in tutte le sue sfumature, la sua luce, e le forme di “vita” che può regalare.

 

 

 

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Adele
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