A poco più di un mese, l’Esposizione “Potere e Pathos” fa parlare di sé anche per una polemica, in merito a un Bronzo esposto a Palazzo Strozzi. Il bronzo in questione è, secondo la dicitura presente a Palazzo Strozzi, “Bronzo Getty” nome che secondo l’Associazione “Le Cento Città” di Ancona è solo “L’Atleta vittorioso”. Quindi l’Associazione marchigiana ha chiesto espressamente al Mibact di intervenire nella mostra allestita a Palazzo Strozzi per risolvere il qui pro quo. Non è solo questione di nomi e didascalie. La polemica infatti non è certo nuova ed è finita da tempo in sedi giudiziarie. Ed il Getty Museum di Los Angeles non è nuovo a restituzioni. Ricordiamo la Venere di Morgantina, restituita alla Sicilia nel 2011, dopo una dura battaglia. Mentre l’attesa del guerriero di Fano continua.

"L'Atleta vittorioso" , oggetto del contendere

“L’Atleta vittorioso” , oggetto del contendere

Il grande bronzo, tema del contendere, venne ripescato all’ alba del 14 agosto del 1964 nelle acque al largo di Fano e per l’Associazione “Cento Città” di Fano è “una battaglia morale, culturale e giudiziaria”. Non è una battaglia facile in quanto continua appunto fin dal suo ritrovamento, quando l’”Atleta vittorioso” fu rinvenuto poco più di cinquant’anni fa nell’Adriatico al largo delle coste marchigiane. Vedremo come andrà a finire, ma questa vicenda ci fa venire alla mente un personaggio toscano, anche storico dell’arte, che fu soprannominato lo “007 dell’arte”. Forse lui, Rodolfo Siviero, saprebbe come risolvere questa districata vicenda.
Ma la vicenda, se mai non ce ne fossero abbastanza, dà un motivo in più per visitare la mostra.
Continua infatti a Palazzo Strozzi fino al 21 giugno 2015 “Potere e pathos. Bronzi del mondo ellenistico” la mostra dedicata alla grande scultura ellenistica. Tutti insieme, cinquanta bronzi che arrivano da prestigiosi musei come il Prado di Madrid, il British Museum di Londra, i Musei Archeologici di Napoli e Firenze, il Metropolitan di New York, gli Uffizi, i Musei Vaticani, il Louvre, gli Archeologici di Atene, Salonicco e Creta.
Capolavori scultorei attori del racconto del bacino Mediterraneo tra il IV e il I secolo a.C,, vengono
a popolare le sale di Palazzo Strozzi, così abituate a mostre dal successo strepitoso.
Statue monumentali di divinità, atleti e condottieri sono affiancate a ritratti di personaggi storici, e ci permettono di immergerci nel loro film, nel percorso della loro vita, della loro fusione, nascita, ritrovamento, spesso avvenuto in mare. Una delle cose più belle è proprio questa: provare ad
immaginare lo stupore, la magìa, la felicità nel rinvenire meraviglie della civiltà, trovarsi di fronte a capolavori di
questo genere.
La mostra “Potere e pathos” a Palazzo Strozzi fino al 21 giugno, è tra le perle de “L’Anno dell’Archeologia in Toscana”.
Dopo che Picasso il genio di Malaga ha fatto le valigie per lasciare Palazzo
Strozzi, ecco dunque arrivare una sfilata di Bronzi eccellenti. La prima mostra per Arturo Galansino,che prende il posto di James Bradburne.
Il nuovo direttore esordisce ereditando i Bronzi, con tanto di polemica. Un capolavoro conteso tra l’Italia e la California.

 

 

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