Il Consorzio di Tutela della Finocchiona IGP nell’ottica di valorizzare e tutelare il prodotto anche all’estero dal fenomeno dell’”agropirateria” ha registrato il proprio marchio figurativo in Nuova Zelanda, affinché nessuno possa utilizzare o imitare la sua immagine. L’iter di registrazione è stato lungo e complesso, durato quasi due anni. Si tratta di un altro importante passo per il Consorzio di Tutela della Finocchiona IGP, che sta portando avanti, pratiche analoghe anche in altri Paesi.
“Questa è la prima registrazione in un Paese estero e rappresenta un passo importante sia per la tutela del prodotto che per le esportazioni delle aziende consorziate” afferma Alessandro Iacomoni, presidente del Consorzio “Attualmente destiniamo il 30% della produzione all’estero e stiamo rilevando una crescita anche nei Paesi extra UE. A seguito di questa registrazione ci auguriamo di vedere presto una crescita significativa proprio in Nuova Zelanda”.

La Finocchiona è la Regina dei salumi toscani, così morbida e gustosa! Dentro si sente tutta la toscanità, così intensa e verace! Perché dal 2015 la nostra Finocchiona è Igp! Il Consorzio Finocchiona Igp ha comunicato che la produzione di Finocchiona IGP non si è fermata grazie alle delibere del MIPAAF e ha aderito all’iniziativa “Bonus Alimentare” in collaborazione con ANCI Toscana. La filiera agroalimentare DOP e IGP, grazie alle delibere del MIPAAF, sta continuando infatti a garantire i prodotti certificati a tutti i consumatori italiani. A fronte dell’emergenza  che ha imposto rapidi adeguamenti alle imprese, il Consorzio di Tutela della Finocchiona IGP si è messo a disposizione delle aziende socie impegnate nel compito di assicurare la lavorazione della Finocchiona IGP e di garantire la sicurezza ai propri lavoratori. A seguito dei contatti con ANCI Toscana è inoltre emersa la possibilità per le aziende del Consorzio di fornire ai Comuni che ne faranno richiesta la Finocchiona IGP a prezzi agevolati. Questo in virtù del OCDPC del 29 Marzo 2020 n.658, così soddisfare le domande giunte ai Comuni dalle persone che hanno diritto al contributo alimentare. “E’ iniziata una collaborazione tra Consorzi toscani delle DOP e IGP e ANCI Toscana. Il Consorzio della Finocchiona IGP ha aderito fornendo l’elenco dei soci che potranno essere contattati dai Comuni per inserire la Finocchiona IGP nel pacco che consegneranno ai cittadini meno abbienti, garantendo così anche i prodotti tradizionali di qualità certificata. In questo modo si sosterrà sia la produzione che i cittadini in difficoltà in un momento così complesso per tutti.

II Consorzio ha inoltre effettuato una donazione all’Ospedale di Careggi per sostenere gli operatori del settore sanitario.” ha detto Alessandro Iacomoni, presidente del Consorzio.La Finocchiona IGP è un tipico insaccato della nostra tradizione, già apprezzato fin dai Medici. Un tempo, al posto del pepe, gli alimenti venivano arricchiti con il finocchio, anche per consentire loro una maggiore durata.La finocchiona è generalmente preparata con la carne magra e grassa del ventre di suino, sottoposta a salagione e aromatizzata, appunto, con semi di finocchio e pepe. Oggi produrre la Finocchiona Igp significa seguire un disciplinare di produzione rigido. Le carni suine utilizzate devono essere fresche e certificate, di origine italiana. Per le spezie, i semi di finocchio, l’aglio, il sale, il pepe e il vino rosso (quest’ultimo facoltativo) possono variare in quantità, anche per una questione di “personalizzazione” artigianale. Ogni fase, dalla speziatura dell’impasto all’insaccatura, fino ad arrivare alla delicata fase di stagionatura, ha una propria durata specifica. Il tanto ambito riconoscimento europeo ottenuto è sinonimo di qualità ma anche di sicurezza e genuinità, che rispetta procedure e norme tipiche della cultura artigiana e tradizionale toscana. La Finocchiona è un prodotto unico, intenso, inconfondibile. E il Consorzio di tutela della Finocchiona lavora per promuoverlo, perché questo gioiello toscano sia sempre più conosciuto e apprezzato! Il Consorzio della Finocchiona IGP, continua a registrare successi. Ha chiuso chiude il 2019 con dati positivi: una crescita costante nel mercato nazionale ed internazionale sia in termini di produzione e lavorazione che di fatturato. Nel 2019 la produzione di Finocchiona IGP è aumentata del 3%, La Finocchiona IGP, ai sensi del disciplinare, può essere prodotta solamente in Toscana: la provincia di Arezzo, con 578.800 Kg di insaccato lavorato, rappresenta il 37,8% della produzione certificata.

E voi come la gustate? Da sola, in una bella schiacciata, o col pane toscano? 🙂

 

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Adele
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