La pizza ci è mancata e tanto. Nonostante i tentativi fatti a casa, nonostante il lievito sia diventato introvabile perché un po’ tutti ci siamo cimentatati con il pane e la pizza homemade, diciamolo pure che la pizza delle pizzeria fatta col forno a legna da pizzaioli professionisti ci mancava tanto.

Dalla patria della Pizza, ci arrivano notizie incoraggianti, a Napoli infatti, nel primo giorno di Delivery, c’è stato un successo clamoroso. Sessanta mila ordinazioni. A conferma dell’amore per la pizza, quella vera. Un bel segnale di ripresa dopo il lockdown dovuto all’emergenza covid, un primo passo per la ripartenza. Il #ripartiredaqui è anche questo. Ordinare la qualità a casa propria.

Ricordiamo che L’Arte del pizzaiolo napoletano è stata infatti riconosciuta dall’Unesco nel 2017 Patrimonio culturale dell’Umanità dall’Unesco.

Trasmessa di generazione in generazione, si tratta di una pratica che comprende varie fasi, tra le quali preparazione dell’impasto, un movimento rotatorio fatto dal pizzaiolo e la cottura del forno a legna.

“Numeri incoraggianti che danno un segnale di speranza – spiega Antonio Pace, presidente dell’associazione Verace Pizza Napoletana – anche se non risolvono il problema. Stimiamo abbia aperto solo il 30/40% delle pizzerie. Molti infatti non sono riusciti a sanificare per tempo i locali rimandando a domani la ripresa delle attività. Tuttavia quelli che lo hanno fatto stanno lavorando con numeri che definirei interessanti”.

Come diceva Totò :“Ti offro una pizza. I soldi ce li hai?” Bisogna ripartire, perché tutto deve tornare a girare.  

Ecco, entusiasmo, ma anche piedi ben piantati per terra e risoluzione dei problemi.

Di Porzio spiega: “Calcoliamo una media di 200 pizze per ciascuna delle 300 pizzerie che hanno aperto, per un totale di 60mila pizze. Siamo contenti, è un buon inizio. Stiamo cercando di accontentare tutte le richieste, anche quelle singole. Lavorano molto le piccole pizzerie, quelle di quartiere. E ci chiamano tanti anziani cui portiamo la pizza fin sotto il portone”.

Margherita e marinara le più richieste, la semplicità vince sempre. Non servono molti ingredienti la pizza buona necessità di qualità.

C’è anche una bella novità che riguarda la pizza: avrà la sua moneta celebrativa!

Una moneta da cinque euro per celebrare la pizza, uno dei simboli della cultura enogastronomica partenopea e italiana. A fare la dedica all’eccellenza della tradizione artigianale Made in Italy è la Zecca dello Stato. La moneta, in versione fior di conio con elementi colorati e realizzata dall’artista incisore Maria Carmela Colaneri, è stata emessa il 21 aprile e fa parte della serie “Cultura Enogastronomica Italiana-Pizza e Mozzarella” della Collezione Numismatica 2020.

E’ stata prevista una tiratura di 8.000 pezzi ed è visionabile sul catalogo pubblicato sul portale www.shop.ipzs.it.

 

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Adele
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